lunedì 27 giugno 2011

IL DIVO- La Spettacolare vita di Giulio Andreotti- (2008) di Paolo Sorrentino



Giunge l'estate anche sulle desolate lande dell'Oscura Clinica, essa giunge dopo una primavera di intensi cambiamenti politici. Consci del "Gramsciano" richiamo, che ci vuole tutti "Partigiani", anche noi, personale medico e paramedico del reparto di Cinematografia Patologica, abbiamo parteggiato....e c'è chi ha pure, finalmente!,Vinto!!...
Ma siamo tutti ben consci che c'è stato un tempo ( e c'è ancora) in cui politica e oscure trame andavano a braccetto e tantissime sono state le pellicole che hanno cercato di disegnare queste nere parabole. Tra di essi IL DIVO, solleva ancora misteriose ombre fumose...


** ***********         *************         +************




Giulio Andreotti (un perfetto Toni Servillo), lo conosciamo tutti o no? (a meno di non essere stati su Antares negli ultimi 60 anni). L'uomo politico italiano più influente e potente dell'ultimo mezzo secolo, formatosi in tempi in cui la politica non era la barzelletta che è diventata oggi, ma un campo di battaglia duro e sanguinoso, ove tanti sono caduti. Lui no,
ha sempre visto i suoi avversari cedere prima di lui. Nella pellicola si fotografa un periodo in particolare della sua carriera, quel VII governo Andreotti, nato all'alba del terremoto Tangentopoli, delle stragi di Capaci e via D'Amelio . Prima dei processi per Mafia in cui fu coinvolto "La volpe" Giulio, ma dopo il sequestro di Aldo Moro (in questo film interpretato da Paolo Graziosi), dopo gli omicidi di Mino Pecorelli (Lorenzo Gioielli), Dalla Chiesa e Salvo Lima. Le immagini corrono a delineare la famosa "corrente Andreottiana" e i suoi discutibili e discussi uomini di spicco: Paolo Cirino Pomicino , ministro al bilancio, detto "O'Ministro" (un grande Franco Buccirosso),Franco Evangelisti alias "Limone" (un asservilito Flavio Bucci), l'uomo d'affari Giuseppe Ciarrapico (Aldo Ralli), Vittorio "Lo squalo" Sbardella deputato DC(un laido Massimo Popolizio), Salvo Lima deputato DC ucciso dalla Mafia detto "sua Eccellenza" e il Cardinale Fiorenzo Angelini detto "sua Sanità" (si proprio SANITA').












                                                       La Corrente



Il loro arrivo sulla scena è Morriconiano e Coppoliano insieme, sono potenti, circondati di belle donne, già connessi con tutto il mondo prima che Internet divenisse una realtà per tutti noi poveri mortali, hanno le macchine giuste, trasudano potere e danaro.Piranha della politica Italiana, frenetica lotta al più furbo, al più scaltro, al più "fottimichetifotto".Il "Molok" Andreotti fluttua in mezzo a loro, surrealmente come barca beccheggiante sul mare calmo. Il beccheggio aumenta d'intensità solo quando il mare si agiterà a forza dieci, ai tempi del processo per mafia. Emicranico, assuefatto al Tedex, così pieno di tic lenti e precisi, di movimenti che sono sassolini su specchio d'acqua, che la sua definizione può essere: è l'immobile serenità del potere.
Si passa attraverso una marea di "buffetti alla democristiana", brindisi con l'Aspirina e l'Optalidon, ritmi forsennati nell'immobilismo de "La Sfinge".





La figura delle donne è tratteggiata in maniera tenera, sembrano le uniche essenze umane in un mondo "chiaro-scuro" maschile , come a mitigare una fotosensibilità, dolci , comprensive, ma mai stupidamente complici. Livia Andreotti(Anna Bonaiuto) e la Segretaria del "Gobbo", Signora Enea (una Piera Degli Esposti ,da oSCAR!!) sono due personaggi chiave, mitigano l'indignazione, ma soffiano sul fuoco del sospetto.

La regia di Paolo Sorrentino è sorprendente per molti versi. La scelta di grandiose carrellate, un tocco appena accennato (o per chi sa osservare qualcosa in più...) dal cinema di genere italiano, la tecnica registica è da autore maturo e graffiante (Elio Petri e Francesco Rosi hanno finalmente un loro erede?), ma c'è qualcosa di surreale e incredibilmente futuribile nelle sue immagini.Uno stile documentaristico , ma incredibilmente Filmico (grazie alle palle a dodecaedro regolare del parco attori!!),intensamente drammatico, ma senza magone, perchè tanto si sà come va a finire. L'intreccio è addirittura geniale e le immagini di  Aldo Moro ingobbito della sua prigionia proletaria, continuano a puntare il dito su tutti noi, insieme al "Papa Nero" Giulio (al quale Moro ne " Le sue Prigioni" ha sempre riservato parole sfrontate e accusatorie).


Sarebbe facile citare come unico grande attore Tony Servillo che ha dato vita ad un personaggio forse "troppo gionalistico", come ama dire qualcuno, ma il cinema come il teatro deve mostrare la maschera, e Tony lo fa in maniera divina, sprizzando calma da tutti pori. Chissà che qualcuno non mi riprenda se continuo il mio parallelismo precendente Petri/Sorrentino, facendone un altro, di inusitata blasfemia, paragonando la dedizione al personaggio di Servillo a quella del compianto Gian Maria Volontè in Todo Modo, dove interpretava Aldo Moro (...anche in questa Pellicola la Dc è protagonista...la Corazzata degli anni '70, però....). Ho adorato Piera Degli Esposti, in una parte difficilissima, la professionalità, il cuore, quelle corrucciate espressioni del viso dure e dolci e il talento non è acqua...Notevole Carlo Buccirosso un Cirino Pomicino più vero del vero....con tanto di scivolataaaa!!! Grande anche Massimo Populizio nello "Squalo" Sbardella, lo vedo benissimo in un bel polizziottesco italiano futuro...la speranza è l'ultima a morire...).



                       Giulietto



Piera degli Esposti


La colonna sonora è inaspettata ed esaltante, molti pezzi moderni (sapientemente miscelati nella trama danno un valore aggiunto) come The Veils con Nux Vomica e la mitologgica Toop Toop dei Cassius,

tanta musica classica (il Cardellino di Vivadi per esempio...) e tutta una serie di ottimi pezzi originali scritti e diretti da Teho Teardo (compositore e musicista italiano) di cui ascoltiamo due pezzi originali per il film qui e qui .




Ultime Suggestioni:
Ci sono dei monolooghi che prendono dentro e ti commuovono per la loro irrisolvibilità, per il male che fanno, per le ferite che ancora riaprono.....Ecco la grandezza di questo film, raccontare tutta la sconfortante umanità e fallibilità del potere.






Frase del Film:
Don Mario: Montanelli diceva: «De Gasperi e Andreotti andavano insieme a messa e tutti credevano che facessero la stessa cosa. Ma non era così. In chiesa De Gasperi parlava con Dio, Andreotti con il prete».
Giulio Andreotti: I preti votano, Dio no.





*************         *************        ************

"Oscuro Primario" .Ecco le prime due parole che ci sorgono all'unisono in mente.Appena le luci si riaccendono, noi ,barbudos di Cinematografia Patologica , non possiamo che recarci ai nostri posti di combattimento, perchè ormai la fiamma di rivoluzione brucia dentro di noi, già dalla Medicheria del V piano sale forte un grido: "Vamos a Matar Companeros!!!!"...(il film, che avete capito???)

Nessun commento:

Posta un commento

Commentate, Gente, le visioni avute !!!...
Per meglio interagire col Blog si consiglia di fare click su "Unisciti a questo sito", in alto a destra nella Home page, Grazie.