venerdì 18 novembre 2011

CARNAGE (2011) di Roman Polanski



 La colossale figura del responsabile al settore Mainstream e cinema d'Autore si staglia nell'Ufficio comune di Cinematografia Patologica "Massis, Bower and Milvius" . Un incontro formale.
Di fronte l'uomo che gestisce più del 30 per cento delle informazioni utili alla costruzione delle reti neurali artificiali. L'uomo che conosce i più oscuri segreti del palazzo conduttore: Jordan Kubrik, il vero rivale politico e concettuale del Prof.Grampasso su Nuova Avalon.Ha modi spicci ma fondamentalmente bonari, un QI mostruoso lo rende un poco introverso e più a suo agio nel dare ordini. Ci sottopone l'interessante: Carnage di Roman Polanski.
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 Quattro mura di una casa, due coppie di premi Oscar precipitati in quattro vite frustrate e comuni, a lottare ,come chi vive la vita reale sa fare, le contraddizioni del secondo dopo secondo.
Due compagni di giochi al parco vengono alle mani, il più grande di loro Zakary  butta giù gli incisivi a Ethan.I suoi genitori Penelope (Jodie Foster) e Michael (John C. Reilly)  ,si incontrano dunque in via chiarificatoria con i genitori di Zakary: Alan (C.Waltz) e Nancy(Kate Winslet).

L'incontro gentile e formale si trasformerà in un massacro psicologico sociale e di costume insieme,

martedì 8 novembre 2011

I SOLITI IDIOTI (2011) di Enrico Lando


Una sorda nostalgia dei cinema Italiani mi coglie qui a Nuova Avalon...
Ma è la tecnologia, come sempre, a rendere i desideri realtà. Qui nel palazzo di psicocinematografia ci si può connettere al resto del mondo che abbiamo lasciato. Al folle mondo da cui proveniamo, investiti e rapiti per il momento dall'utopia Neoavaloniana.Grazie al teletrasportatore virtuale, Con estrema facilità posso collegarmi in video , audio e olfatto, a tutte le sale cinematografiche del mondo non Tecnoliberato.
Mi collego all'Italia, al mio vecchio cinema di periferia della periferia della periferia d'Europa.
Mi accomodo, non visto  ma virtualmente presente, di fianco ad un gruppo di giovani professionisti trentenni. Nel  piccolo cinema di periferia Trasmettono oggi i SOLITI IDIOTI......il pubblico va dal Nerd postadolescente sghignazzante al 50enne con amante Rumena a seguito...
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Pellicola nata sulla scorta dall'esilarante , innovativa e  omonima trasmissione televisiva di MTV, pompata dall'ormai imprescindibile popolo di YouTube, forte di personaggi tanto incredibili quanto verosimili, permeata del politicamente scorretto che tanto va di moda di questi tempi tardo-berluschini, trainato dalla simpatia e intelligenza dei due attori/autori Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, suscita pure qualche critica velenosa (vedi recensione della Concita DeGregorio) e qualche pacca sulla spalla dal decano Aldo Grassi.
Ecco la trama:Il colto, timido, sensibile e laureato in Giurisprudenza Gianluca DeCeglie

giovedì 3 novembre 2011

THE COMMITMENTS (1991) di Alan Parker


Le serate di Brain Storming che coinvolgono  il Dott.Bower, il Dott.Milvius, me ed il prof.Grampasso sono faticose ma piacevoli. Siamo ad un passo dalla scoperta di una importante interconnessione tra neuroni sintetici che riguarda la corteccia Temporale, quella che governa la percezione dei suoni. L'esperienza del nostro mentore ci sta portanto a coordinarci nella giusta maniera.
In questo momento ha acceso l'olovisore e con velocità inaudita ha selezionato: THE COMMITMENTS (1991), verso la musica che suona all'anima.
Ecco Le sue parole:


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"Correva l’anno….e caspita se correva : pistava quanto Dieghito El Pibe de Oro prima che gli trovassero, in quello stesso annus domini, qualche ettaro di campagna Antioquiese su per le froge!
Correva,dicevamo, a rotta di collo l’anno palindromo 1991.
Che anno, quell’anno, fratelli e sorelle! Chi se lo ricorda ? Lo scollinamento dell’ultima decade del secolo icsics.Chi di voi si arrabattava come un metalmeccanico alla fine del mese con gli esordi della pubertà…. Chi già si rotolava tra effluvi della carne e piaceri proibiti …Chi manifestava per l’iniquità della prima, tenera, imberbe guerra Bushana in diretta tv…Chi pensava che Oliver Stone,dopo l’1-2 da Mohammed Tispaccoilculo Brucelee messo a segno con JFK e The Doors nello stesso santissimo 365 daybyday,

martedì 1 novembre 2011

KILLER BARBYS (1996) di Jesus Franco



La notte su NuovaAvalon è una esperienza nuova ed inquietante. Si fa silenzio e le luci  si spengono, lasciando spazio al rumore dell'oceano.Un rombo vorticoso, da cui  si fuggirebbe atterriti, se i motori gravitazionali dell'isola città-stato non ne tenessero a bada la furia.Sono sveglio, sdraiato sul letto, insonne, quando sento bussare alla porta.Colui che mi si para davanti, appena apro, deve essere una visione, non può essere reale.Il dott.Warlenstein qui? Come c'è arrivato ? I suoi occhi, tenuti bassi, non mi rispondono.Solo un veloce contatto come saluto. I miei dubbi sono spazzati da un suo gesto. Mi porge un software memoria capiente alcuni Tera.L'invito è chiaro.
Dall'archivio estrae : KILLER BARBYS di Jesus Franco del 1996....

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La Punk n Roll band nota come the Killer Barbys, roccheggia duro giù al Club. Ma la vita del rocker è fatta di lunghi spostamenti, quindi a fine concerto, inforcato l'immancabile pulmino Wolkswagen giallo, la cantante esibizionista in bikini Flavia (Silvia Superstar) e il resto della sua band Mario ,Rafa (Carlos Subterfuge) e Billy King più l'immancabile groupie/manager, irrimediabilmente arrapata, Sharon (Angie Barrea), si involano verso la successiva tappa del tour. Si perdono in una landa desolata, dove vengono notati da Arkan (Aldo Sambrell un vecchio attore visto anche in Navajo Joe di Corbucci e C'era una

sabato 29 ottobre 2011

ROPPONGI SOLDIER (1995) di Sato Toshihiro





 Ci si a ccorge di entrare nel settore Far East dai piccoli particolari. Gli ideogrammi accompagnano le scritte in inglese sulla velocipedivia, giganteschi cartelloni di Bruce Lee invitano a corsi gratuiti di Yoga e Kung Fu Interiore,la foggia degli avveneristici edifici conserva un arzigogolata sensibilità orientale.
Il colore delle divise di questo settore è giallo-oro.
Una minuscola ChinaTown occidentale in un piccolo mondo futuribile e sintetico.
Ad accoglierci davanti al palazzo delle scienze è Flowery Senchen , scienziato nippoAmericano famoso per aver posto le basi alla creazione della prima , e fino ad oggi unica, corteccia motoria  interamente artificiale e interamente funzionante. Nell'integrare e sintetizzare circuiti secondari, un gruppo di scienziati, tra i quali veniamo invitati, sviscera e visiona una pellicola rara e sconosciuta ai più. Si tratta di ROPPONGI SOLDIER del misterioso Sato Toshihiro.

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Ken Wasizu (un sovrappeso Satoru Sayama... proprio l'originale Tiger Mask ,Lottatore del wrestling o, come lo si chiamava noi bimbi degli 80, Catch - pronunciandolo "kech"!- Giapponese, famosissimo in tutto il mondo,  conosciuto in Italia grazie a Toni Fusaro!!!) è un investigatore privato, titolare  dell'agenzia Imoarai -Zaka di Roppongi. Anni prima è stato un campione di kick boxing, soprannominato Ken Hero (purtroppo si..), ritiratosi imbattuto a causa dello shock ricevuto dell'aver ucciso un suo avversario. Ne ricorderà sempre la memoria girando vestito costantemente a lutto (ne deriva per lui l'esatto abbigliamento da Iena di Tarantino). Collabora con lui, la Segretaria personale-cartomante e il simpatico e dissacrante detective Moroboshi (Daisuke Nagekura).
Il protagonista Viene coinvolto dalla bella e misteriosa Aiko  (Itsuki Osawa) in un caso apparentemente

mercoledì 26 ottobre 2011

IL GRANDE LEBOWSKI (1998) di Joel Coen




Il panorama è mozzafiato qui, dall'alloggio, nel Palazzo di Psicocinematografia. Un intero settore di Nuova Avalon mi si staglia davanti, al suo orizzonte l'infinito azzurro dell'oceano.La bellezza verde dei campi coltivati negli anelli periferici,gli uccelli marini in transito. Un pomeriggio libero da impegni, in cui ricongiungersi con i primi amori cinematografici, abbandonarsi alle affezioni di una età immatura, perdersi nella malinconia, vincerla con la voglia di ridere e riguardare per l'ennesima volta IL GRANDE LEBOWSKY del 1998...





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In una Los Angeles dei primi anni 90 ricca di intrighi e misteri, dove è d'attualità la prima guerra in Iraq e il grugno mefitico di Bush Senior, il Drugo / Jeff Lebowsky (Jeff Bridges) è un hippie pigro, disoccupato e indolente. Auto-deresponsabilizzato di ogni cosa, vive la sua vita fra qualche giro in macchina, il bowling, qualche canna, il bowling, i White Russian sempre incollati alla mano col ghiaccio che tintinna, il proprio divano, ogni tanto un acido e un pò di bowling in compagnia dei suoi pards: il debordante Walter Sobcak (un immenso..in tutti i sensi... John Goodman) ed il timido Donny (Steve Buscemi) suoi compagni di squadra nel team di Bowling .
Il povero e incosapevole Drugo è coinvolto, nell'ordine, in:Un caso di omonimia, un rapimento non ben

sabato 22 ottobre 2011

BELLA, RICCA, LIEVE DIFETTO FISICO CERCA ANIMA GEMELLA (1973) di Nando Cicero





Come collaboratori diretti del prof. Grampasso è tra i nostri doveri quello di coordinare i vari settori di Nuova Avalon, le informazioni devono correttamente fluire verso il palazzo conduttore.
Oggi visitiamo il settore SexExploitation , il cui reponsabile è una nostra vecchia conoscenza: Fabius Destreet. Uno dei Neoavaloniani che ci venne a salvare dalle grinfie dell'Oscuro primario, è Responsabile al Nucleo. I loro approfonditi studi di cinematografia sexyeroticosensuale  sta portando loro ,quest'oggi a sviscerare una poco nota pellicola italiana degli anni settanta, un raro elemento di una foresta sconfinata.L'oggetto in esame è:
BELLA, RICCA, LIEVE DIFETTO FISICO CERCA ANIMA GEMELLA (1973) di Nando Cicero.




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Commedia neanche troppo scollacciata, molto politicamente scorretta, ma geniale nel suo essere assolutamente fuori controllo. Scritta da Nando Cicero a sei mani con Sandro Continenza e Gian Carlo Fusco; professionisti che hanno messo la loro penna a servizio di capolavori quali "Non si deve profanare

domenica 16 ottobre 2011

YATTAMAN il film (2009) di Takashi Miike



Proprio di fronte l'avveniristico palazzo di Psicocinematografia, il dottor Grampasso, sceso con noi dal bruco-bus, ci parla solennemente.
"Siete giunti al premio per avermi salvato e per aver aperto il vostro cuore a Nuova Avalon."
Sorride grato, poi aggiunge: "Volete lavorare come miei collaboratori qui su Nuova Avalon, e costruire una nuova rivoluzione della Cinematografia Patologica?".
Il si è unanime, gli sguardi del dottor Milvius e del dottor Bower colmi di fierezza, proprio come i miei.
"E allora fate il vostro ingresso nel palazzo di Psicocinematografia e fate vedere di cosa siete capaci a tutta la vostra nuova gente, e fatelo con una pellicola divertente ma in qualche modo nostalgica...YATTAMAN il film  di Takashi Miike":




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Yattaman il film di Takashi Miike è  una pellicola folle e poppettara, un cartoon fumettoso con attori veri, un regalo ai canuti fans dell'anime che possono vedere i loro Yattaeroi e nemici in live!! E li vedono con una cura dei dettagli che sfiora la mania.
Per chi fosse stato su Alpha Centuari negli ultimi trent'anni Yattaman è la serie più famosa della saga Time
Bokan, di cui facevano parte anche gli anime I Predatori del Tempo e Calendar Man, oltre a moltissime

giovedì 22 settembre 2011

ROMA VIOLENTA (1975) di Marino Girolami




Nuova Avalon ha fermato i motori. Le cupole ,come possiamo vedere dall'oblo, cominciano ad aprirsi, come schiudersi di petali di magnolia. Il portellone si apre, abbagliati sentiamo solo il profumo del profondo oceano selvaggio. Poi le immagini.... sulla banchina del porto stanno un centinaio persone vestite della stessa foggia dei nostri giovani scienziati-monaci, del nostro Fabius Destreet, ma i colori sono differenti e molteplici. Sono persone di tutte le età, ci sono parecchi bambini e giovani, qualche anziano. Hanno gli occhi pieni di lacrime, ci applaudono, mentre passiamo sulla solidissima banchina sull'oceano infinito. Il prof. Grampasso stringe mani, si ferma ogni dieci metri, ad abbracciare salutare, commuoversi...."ti ricordi?", "non sei invecchiato per niente" riusciamo a sentire. I giovani hanno volti sereni e speranzosi. Guadagnamo, sospinti , l'ingresso di un veicolo dalla forma strana, quasi quella di un bianco bruco, movente su di una monorotaia magnetica. Prendiamo posto all'interno. il gaudente conduttore avvia la vettura , nel contempo da uno schermo, partono le immagini di ROMA VIOLENTA....
-"rilassatevi!", ci dice. "Arriveremo in pochissimo tempo al Palazzo Conduttore..."


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Una Pellicola che ha fatto epoca, dando nuova linfa ed un nuovo volto al genere "polizziottesco", che nel 1975 pareva donare le ultime stille di linfa dalla sua vena.
Fatto con le classiche "due lire", capace di uscire nell'Agosto 1975 ( mese in cui in genere si proiettano e si

venerdì 16 settembre 2011

BANDITI A MILANO (1968) di Carlo Lizzani





Ed eccola, dall'oblò panoramico della rapidissima imbarcazione, spuntare la prima cupola di Nuova Avalon, e con essa, il Palazzo Conduttore, l'edificio più importante della città, sede del computer principale che mantiene l'omeostasi dell'isola Stato. Dopo pochi minuti la vediamo nella sua interezza, ancora distanti varie miglia marine a largo, è una cittadella chiusa da una lente in vetro. "La cupola resta chiusa quando i motori gravitazionali sono in funzione, e sono in funzione per favorire il nostro imbarco".
Afferma sicuro il Prof.Grampasso.
"E' stato bello teorizzarlo, ma vederlo messo in pratica è qualcosa di indescrivibile...".
Nuova valon ci attrae a se come con un magnete, l'aggancio è veloce ma senza alcuno scossone. Destreet e gli altri giovani ci avvisano che potremmo sbarcare fra due ore, poichè occorre attendere il raffreddamento dei motori gravitazionali dell'isola. Giusto il tempo di volare con la mente sulle strade di una Milano post-Boom economico. Sprofondiamo nei nostri divani con Banditi a Milano.


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BANDITI A MILANO del 1968 può essere considerato a buon titolo il primo vero "polizziottesco".
L'antesignano del genere che in Italia spopolerà per tutti i Settanta e oltre, mutuando i divi e protagonisti del cinema Western

martedì 13 settembre 2011

AVERE VENT'ANNI (1978) di Fernando Di Leo





Sono sveglio da pochi minuti e lo sciabordio delle onde sul fianco dell'imbarcazione, mi ricorda dove mi trovo, mi ricorda la libertà appena conquistata, il futuro che ci aspetta è nebuloso, ma promettente. Appena in piedi ho modo di vedere la grande velocità a cui ci muoviamo e  l'apparente immobilità  che sperimento come passeggero di questo avveniristico embarcadero mi stupisce; i miei compagni sono tutti ancora addormentati, come lo è il Dott.Grampasso.
Un giovane Monaco fa capolino, mi sorride e mi chiede se desidero qualcosa in particolare.
"Caffè. E risposte ad alcune domande, grazie",rispondo sorridendo di rimando.
"Come si chiama Giovane monaco?"chiedo.
"Mi Chiamo Fabius Destreet, non sono un monaco, sono uno scienziato NeoAvaloniano, responsabile del "Settore SexExploitation.." quindi mi chiede "....E' Nuova Avalon ad incuriosirla,vero , Doctor Massis?" .
"Nuova Avalon. E la tecnologia che avete. I vostri abiti. La devozione nei confronti di Grampasso, è consueto nei figli col proprio padre non nei ricercatori col proprio maestro. Cosa è precisamente Nuova Avalon? e dove si trova? Cosa comporta esserne cittadini ? Cosa fate ?  E cosa rappresenta il prof.Grampasso per voi?".
Risponde sereno "Mi piacerebbe discuterne con lei, guardando un bel film. Per i NeoAvaloniani è segno di grande condivisione intellettuale condividere una pellicola mentre si discute di importanti questioni." . Al mio cenno di assenso, in risposta ad una impercettibile digitazione si apre davanti un ampio trentasei pollici, sostenuto da due cilidri magnetici. lo schermo prende ad avere una grana analogica. Scorrono le immagini di "AVERE VENT'ANNI" di Fernando DiLeo, una rarissima pellicola del 1978, ricercata da cinefili in tutto il mondo. Un vero e proprio pezzo di cinema segreto italiano La bocca è spalancata di stupore....



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Talvolta capita che, nei cassetti dei grandi sceneggiatori, giacciano per anni storie in cui si è creduto fortemente, ma che la vita o il caso non ha permesso di narrare e tradurre in pellicola per anni.
Poi dopo dieci anni  riescono a farlo, ma le cose non vanno come  preventivato. E' il caso di
"Avere Vent'anni".
Nato dalla penna solerte e urgente di Fernando Di Leo

mercoledì 7 settembre 2011

2046 (2004) di Won Kar Wai


Sbuchiamo, ciechi come talpe, fuori da un tombino arrugginito. Le immagini distorte dalle lacrime che il sole ci dona. Piano, piano, si ricostituiscono i visi del Doctor Bower, del Dottor Milvius, quello segnato ,da cattivo dei polizziotteschi, del professor Grampasso, io stesso mi vedo riflesso nei loro occhi, parodia di me stesso. Abbiamo Camici laceri e sporchi, volti da bambini invecchiati. Ci guardiamo intorno, siamo al centro di una radura di lentischio, ginepro e quercie nane, i nostri piedi sono sospesi su di un tappeto di sabbia bianca finissima, tutto intorno vegetazione.In direzione nord, sopra le foglie di quella Quercia contorta, svettano le sordide guglie di quello che abbiamo conosciuto come "Nuovo Centro di Rieducazione della Mente Riottosa". Frusciano i rami di un grosso cespuglio a Sud Ovest, facciamo quadrato, stanchi  ma attenti, attorno al Prof.Grampasso.
Emergono alla nostra vista quattro postadolescenti, dai visi seri e sicuri, i capelli corti, le divise color crema di un tessuto aderente e leggero, dei giovani monaci più che dei soldati.
"Namastè Rachmadullah !!!" sillaba chiaro da dietro le nostre spalle Grampasso.
"Rachmadullah Namastè." rimandano con solare fiducia i giovani. Grampasso esce leggero dal nostro abbraccio protettivo, si porta con passi emozionati verso il quartetto: è l'abbraccio di un padre ai suoi quattro figli perduti e mai visti grandi.
"Andiamo!!! Nuova Avalon ci aspetta!!!" urla al nostro terzetto di scienziati sbigottiti. Ci muoviamo, stringiamo mani, ancora incapaci di sorridere, ma ormai salvi, non ricordiamo un solo nome dei giovani monaci, ma li seguiamo fra i cespugli della radura.
Dopo pochi minuti sbuchiamo su di un molo in legno semidistrutto, il mare è davanti ai nostri occhi.
Il mare, mai realmente percepito in queste settimane di reclusione, ci investe in pieno viso, facendoci urlare dentro le nostri menti "Libertà!". Così investiti, non notiamo inizialmente l'imbarcazione che ci si para davanti.
E' strabiliante!!!.
E' una sorta di motoscafo cabinato lungo tre metri e mezzo, apparentemente senza motori posteriori, ma con una grossa imboccatura al loro posto. La sua forma è fluida, il materiale di cui è coperto sembra la pelle di uno squalo albino, assomiglia ad un grosso delfino!! Storditi saliamo la passerella ci caliamo da un'apertura posta superiormente, nel dorso del delfino. L'ambiente interno è futuribile, di una luce tenue ma confortante i colori riposanti e intrecciati. La stanchezza ci ricorda la fuga e i pericoli scampati. Dal nulla appaiono sedie sdrai, generi di conforto. Il vociare si fa amichevole, cala dall'alto uno schermo nero, che si riempie di luce. Dopo dieci anni, il Professor Grampasso, si schiarisce la voce per cominciare la sua prima lezione da uomo Libero. Il primo e ufficiale passo nella storia dell'Umanità dei Cittadini di Nuova Avalon. Ci viene proiettato " 2046 ", e la voce di Grampasso accompagna le immagini arricchendole:

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"E’ una stanza ,ve lo dico subito, non solo una data da romanzo di fantascienza anni ‘60; e come tutte le stanze, ha da essere uno stato dell’essere. Frazioni di sentimenti amplificati a piacere, o a dolore, di chi li ha dentro.“Lasciare il 2046 non è una cosa facile. Per uno che ci riesce, altri 1000 ci provano all’infinito.

venerdì 2 settembre 2011

PUNISHER WAR ZONE (2008) di Lexi Alexander



Dopo poche ore, immersi in un immutabile buio piceo, mi rendo conto che l'unico ad essersi appisolato è proprio il Dottor Grampasso, mentre  i miei due colleghi e fratelli in armi Doc. Bower e Doc.Milvius, come me, vegliano insonni. Bisbigliando poco ,per non svegliare colui che ci sta guidando nella fuga dalle contorte budella del "nuovo centro di Rianimazione della mente Riottosa", dopo esservi stato rinchiuso per dieci anni, ci ritroviamo spaventati ma sicuri di andare fino in fondo, risoluti nell'affrontare , se sarà il caso, i sistemi di sicurezza dell'Oscuro Primario. Mentre bisbigliamo paure e inconfessabile coraggio, un fruscio, lievissimo, quasi di metallo che striscia su metallo, udiamo provenire dalla botolo d'ingresso. Un gelo profondo ci trapassa la spina dorsale dall'occipite al coccige. Poi tutto tace per ore, quindi il Doc.Bower si muove verso l'ingresso, dove bisbiglia aver scorto, nella pece di buio in cui stiamo, qualcosa. Ne riemerge con in mano una pizza di metallo, contenente l'immancabile Pellicola. Mentre domande come: Chi? Dove? Perchè? affollano le nostre bisbiglianti bocche, Grampasso rompe il silenzio, ridestatosi dal breve sonno: "Eccolo, è il segnale!! I miei collaboratori sanno ove siamo, non ci resta che attendere, giusto la durata di questa pellicola, che organizzino meglio l'ultima parte della fuga. E' da dieci anni che si preparano a ciò.".
Detto questo, illumina con una strana luce che sbuca chissà da dove, l'etichetta che denomina la pellicola. "PUNISHER WAR ZONE del 2008!!! " Dice, con un sorriso che non riusciamo a decifrare....




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Il film è definito un reboot ed è l'ultimo dedicato al personaggio del Punitore, tanto fortunato fumettisticamente quanto sfigato dal punto di vista cinematografico, purtroppo vittima di vari massacri in celluloide. Massacri che partono dall'89,dal cafonissimo (titolo italiano "Il Vendicatore") The Punisher ,interpretato da Dolph Lundgren, brutto e inespressivo come il suo protagonista. Poi nel 2004 venne fuori il The Punisher di Hensleight, con tante pretese, tendente al ridicolo e farcitissimo di tutte quelle piccole cose che fanno veramente imbufalire l'appassionato di fumetti

domenica 28 agosto 2011

ISPETTORE CALLAGHAN IL CASO SCORPIO E' TUO -(Dirty Henry)-(1971) di Don Siegel


Mentre guadagnamo via di fuga attraverso i condotti dell'aerazione, ci rendiamo conto di quando "Il Nuovo Centro per la Rieducazione della Mente Riottosa" sia esteso nella sua parte sotterranea. Chissà quanti laboratori segreti, quante cavie umane ancora sofferenti ospitano le budella dell'Inferno personale dell'Oscuro Primario.
Il Dottor Grampasso al nostro fianco ha ripreso vigore, nonostante la lunga e sfibrante clausura, e ci guida attraverso i passaggi, come dentro un contorto intestino, ci rivela di aver tentato una fuga cinque anni prima, della quale ha conservato nella memoria tutte le possibili vie, tutti gli errori allora commessi. Non ci dice come l'Oscuro Primario lo acciuffò la prima volta, ci basta il suo volto segnato e precocemente invecchiato.
Dopo ore di infaticabile strisciare ,sempre con i sensi attenti al minimo rumore, il Dottor Grampasso apre uno sportello laterale ad un lungo tunnel che stavamo percorrendo, ci fa entrare, ci ritroviamo in una angusta stanzetta, con chiari segni di precedente attività.
"Questo era il mio rifugio, quando ho tentato la fuga la prima volta. Darà riposo e ristoro a noi quattro. Domani completeremo la Fuga." dice Grampasso.
 In un angolo della stanza giace un oggetto a noi noto e caro. E' un proiettore, vecchio e rabberciato. a terra giace, polverosa, una gloriosa bobina da Cinema. La targhetta sopra è cancellata e incrostata. Come ristorati stendiamo un povero telo sul muro, carichiamo la pellicola, mettiamo in funzione la cinepresa. Quando la curiosità è al culmine la luce riflessa su schermo è accompagnata dallo scoppio sconquassante di una 44 Magnum. Non ci possiamo equivocare, "Dirty Henry" è con noi con :" Ispettore Callaghan il Caso Scorpio è Tuo".


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In una San Francisco inusuale, corrotta e sdentata come una vecchia puttana, il Terrore ha un nome: Scorpio (un mcdowelliano Andy Robinson) tiene in scacco Città e Polizia con attentati, rapimenti e uccisioni dimostrative. Se cercate qualcuno che gli dia la caccia, il nome che vi serve è Henry "Carogna/Dirty" Callaghan (inarrivabile Clint Eastwood) un reazionario, intollerante e spiccio

sabato 20 agosto 2011

DERSU UZALA -il piccolo uomo delle grandi pianure- (1975)di Akira Kurosawa


 Per settimane  abbiamo creduto che il "Nuovo centro di Rieducazione per la 
Mente Riottosa" ospitasse solo noi sei rivoluzionari colpevoli delle sommosse 
dell'Oscura Clinica. con orrore abbiamo scoperto un nuovo ospite. Orrendamente dimagrito,
rinchiuso in un cantuccio dove gira un proiettore senza soluzione di continuo,
ecco che si palesa il Doctor Grampasso. Luminare dato per scomparso da almeno
dieci anni,fautore delle teorie "Psicocinematografiche" che predicono ormai da decenni la caduta dell'Impero dell'Oscuro Primario, l'inesattezza e l'inopportunità del suo perverso 
metodo scientifico. I suoi occhi allucinati raccontano anni di privazioni e 
tentativi di riprogrammazione andati a vuoto. Nei suoi occhi brilla ancor scintilla
di riottosità, inizia un lungo e corroborante discorso sul film che ha appena 
finito di vedere, ci racconta la sua esperienza nelle grinfie dell'Oscuro Primario,
attraverso un capolavoro di Kurosawa, il più oscuro e melanconico...
...ecco le sue esatte parole:

 "La situazione al "Nuovo centro di Rieducazione della Mente Riottosa" è disperata.
L’isolamento e pressioni dell’Oscuro Primario mi stanno portando  alla disperazione oltre la quale c’è solo l’annichilimento fisico e mentale. LA MORTE.
Pensieri suicidi sfiorano più d’uno degli internati,