Visualizzazione post con etichetta Erotico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Erotico. Mostra tutti i post

domenica 14 luglio 2013

THE HAUNTED WORLD OF EL SUPERBEASTO (2009) di Rob Zombie

 
Ecco che come al solito, il socio Giocher, ci ha messo nei guai... Dovendo intervenire a tappare il buco nero lasciato dall'attesissima terza parte di Wanted, eccomi qua, con il solito ed annoso compito di rompere l'armonia dell'universo. La situazione è imbarazzante.... Come fare da corollario alla coloratissima e tripartita review che ha inaugurato la sezione Bollywood, Bollywood, con Wanted? Come eguagliare in protervia, sdilinguimento e superfantastica ironia il socio Giocher? Forse è impossibile. Ma noi ci lasciamo guidare dentro l'animazione, per tornare bambini guardando Cartoni per Adulti (un pò schizofrenico nevvero?), viaggiamo nel colorato mondo di MonsterLand guidati da Rob Zombie in persona. Affianchiamo el Superbeasto nella sua discesa agli inferi e che il GrandeBosone ce la mandi buona!!....
 

El SuperBeasto è un ex Superstar della LuchaLibre che vive una vita erotomaniaca potendosi ancora sostentare con bieche pubblicità e goduriosi provini per film porno, di cui è regista ed attore. Ha anche una sorella el Superbeasto dalla maschera perenne, ma non una comune, lui ha Sandy-X (doppiata dall'incantevole signora Sheri Moon Zombie) una gnoccolona bionda superagente segreto, benda sull'occhio alla Nick Fury, culo d'acciaio, generalmente alle prese con Nazi-Zombie, (delle volte Werewolf Nazi Zombie) unico baluardo contro il ritorno del Terzo Reich Zombesco ai giorni nostri che nemmeno Capitan America col Teschio Rosso..

martedì 23 aprile 2013

GABRIELA (1983) di Bruno Barreto



E siccome in ogni trilogia che dir si voglia per bene mai viene a mancare l'episodio più strizzalocchio all'audience di grosso numero e grana, ove l'impianto passa in terzo piano in luogo ai nomi chiamati a comporre i vari settori della locandina, esile pretesto per fare bella mostra di talenti ed esercizi di stile, si alzi il sipario sul secondo film di questa serie, che segue il giusto ordine di pubblicazione editoriale dei libri dello Steinbeck latinoamericano ma l'inverso per uscite e manifatture cinematografiche.
Non ci si fa mancare nulla: attore di grido e di solida preparazione alla parte non foss'altro per i precedenti lavorativi, protagonista femminile rodatissima nel ruolo, spigliata e spogliata, sogno umidiccio di tre continenti rasponi, regista assodato ed uso a luoghi, sfondi, temi e soggetti, colonna sonora composta in omaggio da artisti di fama mondiale (in Brasile), fotografia saldamente in mano ad un bestione-one di categoria.
Molte sono le accomunanze tra Jorge Amado e John  Steinbeck, grossomodo coevi, dalla produzione severamente scissa tra impegno di denuncia sociale  ed epopea fiabesca e scanzonata dell'Umile più a terra, non ultima la somiglianza nell'infausto tenore rispetto allo scritto delle trasposizioni filmiche delle loro opere, anche quando intenzioni ed attrezzature furono di prim'ordine. Nemmeno l'amicizia con un Presidente degli Stati Uniti di peso come F.D. Roosvelt, le collaborazioni con Elia Kazan e Lewis Milestone, interpreti quali James Dean, Marlon Brando e Spencer Tracy hanno salvato il Gringo premio nobel per la letteratura dall'ingiustizia scenica di cotanta incresciosa capacità di prosa, infatti.
Qui, a differenza di quanto già detto per il Bahiano, nemmeno si può parlare di film dedicati esclusivamente all'apprezzamento dei suoi adoranti lettori. Anzi, l'opposto.
Sono spesso però le pellicole meno abbarbicate all'opera originaria, che consentono una fruizione più a là paje, meno svaccatamente riservate ad un pubblico di soli letterati come quella con cui ho esordito la volta scorsa, grazie a caratteristiche che compongono indistinguibilmente pregi e difetti del film.
Gabriela, garofano e cannella fu il primo passo di Amado in un universo scevro dalla polvere impastata di lacrime e sudore delle piantagioni di cacao dell'interno, verso le rive dell'Atlantico, i suoi porti nascenti dell'inizio novecento, pieni di colori, aria e luce.Nella trama e nei singoli personaggi troviamo gli embrioni di quasi tutte le caratterizzazioni delle opere successive, frutto del meticoloso studio formale da intellettuale di sinistra dell'etnologia meticcia del suo paese, composta da ricchi latifondisti, commercianti di frontiera e tutto il poverissimo resto della popolazione.
Ambientata nel '920 e intorno a Ilheus, scalo commerciale per l'Oro Bruno, il cacao, dono e dannazione di una terra selvatica e avara di altro, la storia è incentrata su di una giovinetta approdata dall' interno arido senza una speranza fino alla darsena degli schiavi, dove ogni diseredato pezzente si riversa per offrirsi in un libero mercato di schiavi, sguattere, soldataglia.Qui la trova Nacib Saad (Mastroianni) turco/siriano/si-insomma-quella-zona-del-mondo-lì, ma di madre partenope, proprietario del Bar Vesuvio, centro ricreativo e associativo del paese.E' alla ricerca di una cuoca, di cui è rimasto sprovvisto, e non ha  la minima idea nè di come fare a selezionarne una, nè di cosa gli stia per capitare. Nota la gentilezza verso una nonnina affranta di un'arruffata ragazza coperta di tutta la polvere dei chilometri macinati, le crede sulla parola riguardo alle doti culinarie, e senza pensare a nient'altro se la porta a casa.


venerdì 8 marzo 2013

ORGASMO (1969) di Umberto Lenzi



 Terenzio the Dragon è scatenato (anche lui, si...) e non appena, in un noioso e piovoso sabato sera, scorge nella moltitudine di canali del digitale, dei fotogrammi allucinati ed ode  le note conturbanti provenienti dalla colonna sonora di Orgasmo (1969) di Umberto Lenzi, esclama: "questo è un film per CinematografiaPatologica !!!". 
Il sommo Milvio, special guest della serata targata SkInusa Gelata™, non può far altro che perdersi nella vertigine più totale, le immagini iniziano  a vorticare, sotto un forsennato ritmo Funky...






Dopo la morte per incidente stradale dell'anziano marito, l'avvenente Catherine West (Carrol Bakerr), si trasferisce a Roma, per cambiare aria, in una villa ereditata dallo sfortunato coniuge.
Qui conosce il bel Peter (Lou Castell) e la di lui "sorella" Eva (Colette Descombes) che si adoperano per farle compagnia. I due  giovani e belli, grazie all'inganno, avviluppano Catherine in un sensuale quanto perverso manage a trois e grazie a grosse dosi di sostanze psicotrope ed alcool, la faranno scivolare in un turbine di  follia. Motivo? Peter e Eva si riveleranno in realtà due giovani amanti che, imbeccati dall'avvocato della vedova, Brian Sanders (Tino Carraro), vogliono accaparrarsi la pingue eredità...

"..sei circondata, Baby...arrenditi.."
In una spirale, sempre più stretta, di paranoia, sensi di colpa e violenza, la povera Catherine sarà spinta fino

lunedì 12 dicembre 2011

LA MORTE HA FATTO L'UOVO (1968) di Giulio Questi


 I corridoi di Cinematografia Patologica si sono riempiti oggi delle divise arancio dei cittadini liberi del settore Thriller di Nuova Avalon. Il loro responsabile Charles Sicomore , un quarantenne giovanile dalla folta chioma a dal pizzetto mefistofelico ha fortemente contribuito al nostro progetto di implementazione di un paradigma etico nel programma cervello sintetico che permette la sopravvivenza dell'utopia tecnocratica fluttuante sugli oceani. Nel loro approfondimento del bizzarro e delle psicosi, vengono oggi a noi con i risultati dello studio su LA MORTE HA FATTO L'UOVO di Giulio Questi, dimenticata e stupefacente cinematografia italiana di fine anni 60....

*******    ************       *****



Anna (una navigata ma conturbante Gina Lollobrigida) e Marco (un complesso Jean Louis Trintignant)sono una coppia apparentemente felice, lei una ricca imprenditrice di pollame di qualche anno più grande, lui un intellettuale dirigente d'azienda . Vive con loro, nella sontuosa Villa con piscina, la bella

martedì 1 novembre 2011

KILLER BARBYS (1996) di Jesus Franco



La notte su NuovaAvalon è una esperienza nuova ed inquietante. Si fa silenzio e le luci  si spengono, lasciando spazio al rumore dell'oceano.Un rombo vorticoso, da cui  si fuggirebbe atterriti, se i motori gravitazionali dell'isola città-stato non ne tenessero a bada la furia.Sono sveglio, sdraiato sul letto, insonne, quando sento bussare alla porta.Colui che mi si para davanti, appena apro, deve essere una visione, non può essere reale.Il dott.Warlenstein qui? Come c'è arrivato ? I suoi occhi, tenuti bassi, non mi rispondono.Solo un veloce contatto come saluto. I miei dubbi sono spazzati da un suo gesto. Mi porge un software memoria capiente alcuni Tera.L'invito è chiaro.
Dall'archivio estrae : KILLER BARBYS di Jesus Franco del 1996....

***************                    ***************             ************





La Punk n Roll band nota come the Killer Barbys, roccheggia duro giù al Club. Ma la vita del rocker è fatta di lunghi spostamenti, quindi a fine concerto, inforcato l'immancabile pulmino Wolkswagen giallo, la cantante esibizionista in bikini Flavia (Silvia Superstar) e il resto della sua band Mario ,Rafa (Carlos Subterfuge) e Billy King più l'immancabile groupie/manager, irrimediabilmente arrapata, Sharon (Angie Barrea), si involano verso la successiva tappa del tour. Si perdono in una landa desolata, dove vengono notati da Arkan (Aldo Sambrell un vecchio attore visto anche in Navajo Joe di Corbucci e C'era una

sabato 22 ottobre 2011

BELLA, RICCA, LIEVE DIFETTO FISICO CERCA ANIMA GEMELLA (1973) di Nando Cicero





Come collaboratori diretti del prof. Grampasso è tra i nostri doveri quello di coordinare i vari settori di Nuova Avalon, le informazioni devono correttamente fluire verso il palazzo conduttore.
Oggi visitiamo il settore SexExploitation , il cui reponsabile è una nostra vecchia conoscenza: Fabius Destreet. Uno dei Neoavaloniani che ci venne a salvare dalle grinfie dell'Oscuro primario, è Responsabile al Nucleo. I loro approfonditi studi di cinematografia sexyeroticosensuale  sta portando loro ,quest'oggi a sviscerare una poco nota pellicola italiana degli anni settanta, un raro elemento di una foresta sconfinata.L'oggetto in esame è:
BELLA, RICCA, LIEVE DIFETTO FISICO CERCA ANIMA GEMELLA (1973) di Nando Cicero.




********************                  **  ***************








Commedia neanche troppo scollacciata, molto politicamente scorretta, ma geniale nel suo essere assolutamente fuori controllo. Scritta da Nando Cicero a sei mani con Sandro Continenza e Gian Carlo Fusco; professionisti che hanno messo la loro penna a servizio di capolavori quali "Non si deve profanare

martedì 13 settembre 2011

AVERE VENT'ANNI (1978) di Fernando Di Leo





Sono sveglio da pochi minuti e lo sciabordio delle onde sul fianco dell'imbarcazione, mi ricorda dove mi trovo, mi ricorda la libertà appena conquistata, il futuro che ci aspetta è nebuloso, ma promettente. Appena in piedi ho modo di vedere la grande velocità a cui ci muoviamo e  l'apparente immobilità  che sperimento come passeggero di questo avveniristico embarcadero mi stupisce; i miei compagni sono tutti ancora addormentati, come lo è il Dott.Grampasso.
Un giovane Monaco fa capolino, mi sorride e mi chiede se desidero qualcosa in particolare.
"Caffè. E risposte ad alcune domande, grazie",rispondo sorridendo di rimando.
"Come si chiama Giovane monaco?"chiedo.
"Mi Chiamo Fabius Destreet, non sono un monaco, sono uno scienziato NeoAvaloniano, responsabile del "Settore SexExploitation.." quindi mi chiede "....E' Nuova Avalon ad incuriosirla,vero , Doctor Massis?" .
"Nuova Avalon. E la tecnologia che avete. I vostri abiti. La devozione nei confronti di Grampasso, è consueto nei figli col proprio padre non nei ricercatori col proprio maestro. Cosa è precisamente Nuova Avalon? e dove si trova? Cosa comporta esserne cittadini ? Cosa fate ?  E cosa rappresenta il prof.Grampasso per voi?".
Risponde sereno "Mi piacerebbe discuterne con lei, guardando un bel film. Per i NeoAvaloniani è segno di grande condivisione intellettuale condividere una pellicola mentre si discute di importanti questioni." . Al mio cenno di assenso, in risposta ad una impercettibile digitazione si apre davanti un ampio trentasei pollici, sostenuto da due cilidri magnetici. lo schermo prende ad avere una grana analogica. Scorrono le immagini di "AVERE VENT'ANNI" di Fernando DiLeo, una rarissima pellicola del 1978, ricercata da cinefili in tutto il mondo. Un vero e proprio pezzo di cinema segreto italiano La bocca è spalancata di stupore....



***********                    *************                     *************









Talvolta capita che, nei cassetti dei grandi sceneggiatori, giacciano per anni storie in cui si è creduto fortemente, ma che la vita o il caso non ha permesso di narrare e tradurre in pellicola per anni.
Poi dopo dieci anni  riescono a farlo, ma le cose non vanno come  preventivato. E' il caso di
"Avere Vent'anni".
Nato dalla penna solerte e urgente di Fernando Di Leo

venerdì 5 settembre 2008

UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA (1971) di Lucio Fulci






"Una Lucertola con la pelle di donna " un titolo evocativo per un film onirico e sempre cangiante..(più come un camaleonte che una lucertola!) .
La storia ruota intorno la mente debole e disturbata di una ricca signora benestante ,della borghesia Londinese (Florinda Bolkan) ,sposata ,in seconde nozze, ad un avvocato di grido, socio d'affari del padre della Donna(Jean Sorel), con una figliastra a carico.