Visualizzazione post con etichetta Hot Road. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hot Road. Mostra tutti i post

giovedì 25 aprile 2013

DRIVE (2011) di Nicolas Winding Refn




Attenzione,Questa recensione farà arrabbiare il socio Giocher Granpasso!

In primis perchè va a spezzare la bella trilogia dei film tratti dai racconti di Amado, che con grande impegno sta curando.
In secondo luogo per ragioni sentimental-filosofiche... perchè ci eravamo, per troppo tempo, baloccati sopra l'idea di una doppia recensione, una delle nostre, coppia di vecchi rompicoglioni della Cinematografia (meglio se) Patologica, sopra l'opera  Drive di  Nicolas Winding Refn. In Essa, il sottoscritto, avrebbe dovuto (qualunque fosse stato il suo reale parere sul film non ancora veduto... ) parlarne male ed esecrarlo; mentre il prof. Grampasso, pur non apprezzandolo (a suo dire...) ne avrebbe dovuto incensare le lodi. Un esercizio di retorica! chioserà qualcuno. Invece niente. Dopo averlo visto,a quasi due anni dalla sua uscita...ed a circa un anno dal suo acquisto (in allegato a...sic...Panorama...), Non me la sento!! Ghivappo! Rifiuto la Disfida,si...
E' necessario parlarne a fondo e con la solita prosopea entusiastica e solitaria!!
Perchè questo film mi ha toccato per la sua estetica e la follia del messaggio.
 "E' un film per esteti." ha detto enigmatico Terenzio the Dragon a metà visione....
Come potrebbe essere altrimenti, quando anche i difetti sono esaltanti? Come si fa con quella colonna sonora? Quel grevissimo giubbottino grigetto...Come si fa? Quando si affronta autorialmente un b-movie,  citandone altri senza farsi accorgere, sbalestrando l'odience con utili lungaggini, dando nuove esaltanti immagini della città più cinematografica del mondo: Los Angeles. Come si può?
Non si può, perchè trovo che questa pellicola sia importante, per i tanti motivi che andrò a spiegare...quindi si fotta la retorica e l'esercizio di stile!!

Driver (Ryan Gosling) è uno StuntMan che lavora nella sempre fiorente

venerdì 7 dicembre 2012

THE BAYTOWN OUTLAWS (2012) di Barry Battles

 

Brick (Clayne Crawford), Mc Queen (Travis Fimmel) e Lincoln(Daniel Cudmore) Oody sono tre fratelli del dirty south Alabama. Cresciuti da un padre violento ed assassino (apparteneva pure al Ku Klux Klan), ne vengono fuori , balordi, ignoranti, completamente rincitrulliti, nonchè delinquentissimi. Dopo la morte di papà Oodey (nel lontano 1986) alla loro diseducazione pensa lo sceriffo Henry Millard (Andre Braugher), che sfrutta la tendenza antisociale dei tre per farne una squadra di killer di altri delinquenti, rendendo la contea sotto il suo controllo quella col più basso tasso di criminalità, garantendo impunità ai fratelli Oody e  facendo eliminare "la feccia da altra feccia"... Durante una loro "azione di pulizia" i tre vengono assoldati dall'incandescente Celeste Martin (Eva "casalinga disperata" Longoria), che per la modica cifra di 25 mila testoni chiede loro di recuperare il  figlio disabile Rob (Thomas Sangster) dalle grinfie dell' ex marito Carlos Lyman (Billy Bob Thornton), Boss della droga Texano... Il recupero avviene, ma non la morte di Carlos che ,miracolasamente scampato all'attentato, scatenerà contro i nostri eroi redneck ben tre squadre di Assassini, composte nell'ordine da: Puttane motocicliste Letali, Posse di Camionisti Pirati Niggaz ed infine Banda di Pellerossa scalpatori (giusto per non tirare in ballo troppe minoranze...).
Brick, McQueen e Lincoln avranno delle belle gatte da pelare. In una esplosione di azione, adrenalina, battute politicamente scorrette, scazzottate e belle tope , troverà spazio l'agente governativo  Anthony Reese (Paul Wesley) deciso a fare luce sui troppi delitti dei tre e sulle connivenze dello sceriffo Millard...


lunedì 14 marzo 2011

GrindHouse:A PROVA DI MORTE (2007) di Quentin Tarantino






Costretti, ma non troppo, ad un sadico aggiornamento professionale, un nutrito gruppo di esperti in Cinematografia Patologica e Traumatologia da Celluloide (tra essi il quiscrivente Doctor Massis), viene legato mani e piedi alle comode poltrone in pelle umana site nell'Auditorium, nelle viscere dell'Oscura Clinica.
Loro Cerbero è "Il Primario", misterioso ed onniscente coordinatore di tutta la Clinica.
Dopo circa 4 ore sempre nella stessa posizione la stanchezza è tanta, ma un rombo lontano, che si fa vicino, ci rinfranca. E' l'inconfondibile suono della Dodge Challenge Ford del 1970, e ci porta verso un lungo viaggio, " A PROVA DI MORTE".
****************         *************        *********



Per commentare "A Prova di Morte" del 2007, non si può prescindere dal collocarlo come completamento di una idea artistica ben precisa. Tarantino vuole condividere con il regista Robert Rodriguez la creazione di quella atmosfera, ormai perduta, dei cinema degli anni 70 negli Stati Uniti. Ne nasce GrindHouse, un unico grande spettacolo con dentro due film, al prezzo di uno, intramezzato da gustosissimi trailer fittizzi, di film mai, o non ancora prodotti,

mercoledì 13 gennaio 2010

HELL RIDE (2008) di Larry Bishop


Questo film, uscito nel 2008 nelle sale Americane, ignorato in Italia sia dai distributori cinematografici che dal mercato Dvd (ve lo recuperate in lingua originale amici miei!!!),
è uno Scoppiettante Biker Movie che deve ,forse troppo, al trend Tarantiniano. E' da lui prodotto ed ispirato, nel tentativo di far riesplodere negli States la tendenza al cinema di genere,tra l'altro già ampiamente percorsa dal pubblico.
Alla regia c'è Larry Bishop, che essendo un attore recita nella parte del protagonista "Pistolero" un biker 40enne che, per attuare la vendetta per l'uccisione della sua donna da parte di una banda di motociclisti avversaria (i six six six), si allea ad un giovane biker (interpretato da Erik Balfour già visto nella serie "six Feet Under") detto "Comanche", e ad un vecchio Biker linguacciuto e Violento (interpretato dall'inossidabile Michael Madsen : "Le iene", "Kill Bill vol.1 e 2"..etc..) detto "The Gent".
Tutti loro alla ricerca del bastardissimo Billy Wings di archibugio armato, e una faccia da schiaffi che ti piacerebbe schiacciare, mentre i flash back chiariscono un pò meglio gli intrecci.