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giovedì 12 giugno 2014

KRIMINAL (1966) DI Umberto Lenzi


Sarà che Cagliari si candida a divenire Capitale della cultura europea per il 2015 (veramente!), sarà che il capoluogo sardo ha sempre avuto uno stretto legame col fumetto e col cinema, sarà che non è cosa di tutti i giorni poter vedere proiettato in sala un cinefumetto degli anni 60, sarà quel che sarà ma presso la Cineteca Umanitaria Sarda di Viale Trieste 118 c'è una rassegna  denominata "Cinema e Fumetto 2014".
 Nulla di strano o particolare, se  nel programma della rassegna non comparisse un film succosissimo, acconcissimo ai Corridoi della rediviva e resuscitata Cinematografia Patologica, risonante e retrò, in questi tempi di Cinefumetto ipertecnologico: parliamo del gioiellino KRIMINAL del 1966 diretto da quel monumento nazionale di Umberto Lenzi. Un vero e proprio Cult (o Kult?) della cinematografia e del fumetto mondiale   Poteva il vostro amichevole Primario di quartiere mancare ad un appuntamento così gustoso? No che non poteva,

venerdì 8 marzo 2013

ORGASMO (1969) di Umberto Lenzi



 Terenzio the Dragon è scatenato (anche lui, si...) e non appena, in un noioso e piovoso sabato sera, scorge nella moltitudine di canali del digitale, dei fotogrammi allucinati ed ode  le note conturbanti provenienti dalla colonna sonora di Orgasmo (1969) di Umberto Lenzi, esclama: "questo è un film per CinematografiaPatologica !!!". 
Il sommo Milvio, special guest della serata targata SkInusa Gelata™, non può far altro che perdersi nella vertigine più totale, le immagini iniziano  a vorticare, sotto un forsennato ritmo Funky...






Dopo la morte per incidente stradale dell'anziano marito, l'avvenente Catherine West (Carrol Bakerr), si trasferisce a Roma, per cambiare aria, in una villa ereditata dallo sfortunato coniuge.
Qui conosce il bel Peter (Lou Castell) e la di lui "sorella" Eva (Colette Descombes) che si adoperano per farle compagnia. I due  giovani e belli, grazie all'inganno, avviluppano Catherine in un sensuale quanto perverso manage a trois e grazie a grosse dosi di sostanze psicotrope ed alcool, la faranno scivolare in un turbine di  follia. Motivo? Peter e Eva si riveleranno in realtà due giovani amanti che, imbeccati dall'avvocato della vedova, Brian Sanders (Tino Carraro), vogliono accaparrarsi la pingue eredità...

"..sei circondata, Baby...arrenditi.."
In una spirale, sempre più stretta, di paranoia, sensi di colpa e violenza, la povera Catherine sarà spinta fino

venerdì 17 giugno 2011

MILANO ODIA:LA POLIZIA NON PUO' SPARARE (1974) di Umberto Lenzi



L'Oscura Clinica, ospita in questi giorni un paziente molto speciale. La stanza 124 piano F, da tre giorni, ha sempre due "madame" a fare da piantone, a noi medici non è dato sapere CHI si trovi lì dentro,ed il suo vero nome è celato, chissà dove, dietro un anonimo Mario Rossi, così come recita la sua cartella clinica. Le bende celano il suo viso, che amiamo immaginare segnato dalla malavita, ma non i due occhi grigi e fondi, come riflessi di luce su canna di pistola, che ti scrutano mentre lo visiti.
Eseguiamo la terapia prescrittagli dall'Oscuro Primario senza conoscere i veri motivi della stessa, eseguiamo in segretezza intuendo solo i motivi di fondo, somministriamo forti dosi di Cinema Noir a cadenza di tre ore.
In questo momento scruta fiducioso lo schermo, in attesa della sua razione... è  MILANO ODIA: LA POLIZIA NON PUO' SPARARE.


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Giulio Sacchi (un Tomas Milian all'apice) è un delinquente di mezza tacca, emarginato perfino dai suoi simili,  un debole violento e pericoloso, prodotto da una Milano che non esiste più , che sapeva già emerginare, che come il resto d'Italia viveva la violenza quotidianamente, in anni che sono stati definiti di piombo. Tenta un definitivo, parabolico verso l'inferno, e devastante "colpo".
Con altri due compari :Carmine "Tabaccaio"