L'Oscura Clinica, ospita in questi giorni un paziente molto speciale. La stanza 124 piano F, da tre giorni, ha sempre due "madame" a fare da piantone, a noi medici non è dato sapere CHI si trovi lì dentro,ed il suo vero nome è celato, chissà dove, dietro un anonimo Mario Rossi, così come recita la sua cartella clinica. Le bende celano il suo viso, che amiamo immaginare segnato dalla malavita, ma non i due occhi grigi e fondi, come riflessi di luce su canna di pistola, che ti scrutano mentre lo visiti.
Eseguiamo la terapia prescrittagli dall'Oscuro Primario senza conoscere i veri motivi della stessa, eseguiamo in segretezza intuendo solo i motivi di fondo, somministriamo forti dosi di Cinema Noir a cadenza di tre ore.
In questo momento scruta fiducioso lo schermo, in attesa della sua razione... è MILANO ODIA: LA POLIZIA NON PUO' SPARARE.
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Giulio Sacchi (un Tomas Milian all'apice) è un delinquente di mezza tacca, emarginato perfino dai suoi simili, un debole violento e pericoloso, prodotto da una Milano che non esiste più , che sapeva già emerginare, che come il resto d'Italia viveva la violenza quotidianamente, in anni che sono stati definiti di piombo. Tenta un definitivo, parabolico verso l'inferno, e devastante "colpo".
Con altri due compari :Carmine "Tabaccaio"



















